HP Pavilion DV6 6xxx Quad Edition: sostituzione pasta e pad termici

In questi giorni mi sono cimentato nella “revisione” del sistema di dissipazione di calore del mio HP Pavilion DV6 6150sl, un notebook di ormai 4 anni fa, ma che ancora ha da dire la sua.
Il notebook in questione non aveva problemi di surriscaldamento (la temperatura massima raggiunta sotto stress test è stata di circa 80°C, mantenuta per pochi secondi tra l’altro, poichè in queste condizioni la ventola arriva al regime massimo e la temperatura cala di almeno 5°C in pochi istanti), ma ho voluto comunque sperimentare.

In questo post vorrei illustrare la procedura per arrivare alla scheda madre e quindi al dissipatore (Vi premetto che va smontato quasi tutto, ad eccezione del pannello del monitor e poco altro). Questa può essere applicata a tutti i modelli e varianti della serie Pavilion DV6 6xxx (la cosiddetta Quad Edition, prodotta per lo più nel 2011), infatti le variazioni sono minime.
Una volta smontato il dissipatore (anche per la sola pulizia della ventola e delle lamelle), la pasta termica tra CPU (ed eventualmente GPU) e questo, va ovviamente sostituita, così come i pad termici presenti tra RAM video (se presente), chipset e circuiteria di alimentazione della CPU e della GPU.
Nel mio caso, avendo un Intel Core i5 2410m e una GPU discreta Radeon HD 6770m coadiuvata da 2GB di GDDR5, mi sono dovuto premunire sia di pasta termica che di pad termici, per tutte le componenti.

Come pasta termica ho usato della Cooler Master E1 (link ad Amazon), parliamo di componenti con un TDP relativamente basso, in questo caso 35W sia per CPU che GPU, quindi va bene una qualsiasi pasta di buona qualità, non necessariamente il top (la E1 regge tranquillamente anche un TDP doppio, quindi va benissimo anche se avete una variante con i7 con TDP da 45W), l’importante è che si tratti di pasta non conduttiva, poichè sia GPU che CPU sono prive di heatsink (hanno solo un film plastico che ricopre la circuiteria intorno al chip, ma non è sufficiente a proteggere da eventuali corto circuiti, quindi meglio andare sul sicuro) . Come già detto, per la circuiteria di alimentazione, la RAM video e il chipset (il tutto dipende dalla specifica configurazione), c’è bisogno invece di pad termici; io ho acquistato un pad 50x50mm e spesso 1mm a base siliconica della Arctic (link ad Amazon) e l’ho ritagliato per ottenere i vari elementi, con la mia configurazione, che è quella col maggior numero di elementi da raffreddare, ne ho consumato circa metà; anche in questo caso bisogna segliere pad non conduttivi, poichè con la pressione esercitata dal dissipatore, questi tendono ad espandersi e potrebbero mettere in cortocircuito qualche componente elettronico adiacente.

Come attrezzatura è necessario solo un giravite a croce con punta piccola (meglio se leggermente magnetizzato, così da recuperare subito le viti), eventualmente anche un plettro di plastica o una pinzetta (sempre di plastica, meglio evitare di danneggiare qualcosa) per scollegare i connettori delle varie componenti che andremo a rimuovere.
Servirà anche dell’alcool isopropilico (non lascia tracce che potrebbero carbonizzare con le temperature che raggiungono CPU e GPU) per pulire le piastre del dissipatore, la CPU, la GPU e le altre componenti dai residui lasciati dalla precedente pasta termica o prodotti specifici (come questo) e un panno in microfibra (non lascia residui e non riga gli elementi che andremo a pulire).
Per evitare pericolose scariche elettrostatiche sulle sensibilissime componenti elettroniche del notebook, bisognerebbe premunirsi di braccialetto antistatico (come questo), se non lo si ha a disposizione, si può scaricare l’eventuale elettricità statica accumulata afferrando la parte metallica del giravite e toccando con la punta di questo un qualcosa che è “a terra”, ad esempio la parte non verniciata dei tubi che arrivano ai termosifoni.

Procediamo.
Ci sono circa una trentina di viti da rimuovere, non tutte uguali, quindi man mano che vengono rimosse, è opportuno “catalogarle”. Tutte le componenti che vengono smontate, vanno invece riposte con cura, trattandosi comunque di oggetti elettronici (anche la semplice cover di copertura, poggiapolsi e tutta la finitura di alluminio adiacente, è delicata, poiché vi sono fissati tauchpad, lettore biometrico e pulsanti vari, che in questo caso non andremo a toccare).
Sulle immagini a corredo della guida, per semplicità, le viti da rimuovere sono cerchiate in rosso (salvo diversamente specificato), i connettori da scollegare verranno invece contrassegnati da un rettangolo, sempre rosso; per ingrandire le immagini, basta cliccarci sopra.

Posizioniamo il notebook con il fondo rivolto verso l’alto:
Fondo notebooke rimuoviamo la batteria e lo sportello di accesso al vano HDD-RAM-WLAN agendo sull’apposita levetta. Per prima cosa bisogna smontare il masterizzatore DVD, per farlo bisogna rimuovere la vite cerchiata in rosso nella seguente immagine:
Vite lettore DVDRimossa questa, basterà sfilare il lettore dalla sua sede:
Rimozione lettore DVDDopo il lettore DVD, tocca al disco rigido. In questo caso ci sono 4 viti da rimuovere (purtroppo nell’immagine quelle di sinistra non sono visibili, ma si trovano agli angoli, come le altre due) e bisogna scollegare il relativo connettore:

Rimozione HDD

Passiamo ora alla scheda WLAN (Wi-FI), purtroppo va rimossa anche questa, poichè tra di essa e scheda madre c’è parte della scocca. Per farlo basta disconnettere i due cavetti delle antenne (cerchiati in verde), si tratta di connettori coassiali, quindi basta tirarli verso l’alto (perpendicolarmente al piano della scheda) e svitare le due viti; la scheda si solleverà e a quel punto basterà sfilarla dallo slot:
Rimozione WLANViene ora il turno della tastiera, questa è tenuta da una singola vite, posizionata in prossimità del modulo WLAN precedentemente rimosso. Svitata questa, basterà aprire leggermente il notebook, posizionarlo di profilo e afferrare la tastiera mentre la si spinge dal fondo inserendo la punta del cacciavite nel foro della sua vite:
Vite tastiera
Attenzione nel rimuovere la tastiera, poichè al di sotto c’è il connettore che la collega alla scheda madre, per scollegarlo basta sollevarla dal lato del monitor e renderlo visibile. Per disconnetterla, basterà sollevare l’aletta nera sul connettore e tirare delicatamente la “piattina” tramite la linguetta blu (così come si farà per tutti gli altri connettori del genere su cui andremo ad operare), la tastiera può essere messa da parte:
Rimozione tastieraRiposizioniamo il notebook col fondo rivolto verso l’alto e rimuoviamo le sette viti cerchiate in verde, le tre nella sede del masterizzatore (giallo), quella nella sede dell’HDD (azzurro) e le ultime tre cerchiate in bianco (sono tutte diverse, per questo le ho indicate con colori diversi):
Viti cover lato inferioreAdesso giriamo e apriamo il notebook per rimuovere le ultime viti che reggono la cover in alluminio e disconnettere touchpad, tasti (accensione e browser) e lettore biometrico (se presente) dalla scheda madre:
Rimozione cover

Fatto questo sarà sufficiente sollevare la parte in alluminio facendo leva con un plettro nelle zone di giunzione col resto della scocca. Ci ritroveremo così finalmente di fronte al notebook aperto:
Notebook apertoPrima di rimuovere la scheda madre, è necessario scollegare tutte le componenti rimaste. Partiamo dal fondo (capovolgendo per l’ultima volta il notebook), scollegando i cavi del masterizzatore:
Disconnessione masterizzatoreRiapriamo il notebook per avere nuovamente la scheda madre a vista e procediamo scollegando le porte USB di destra e il connettore di alimentazione (si trovano entrambi nello stesso punto, posizionati sulle due facce della scheda madre):
USB e alimentazionepassiamo ora ai connettori di display e webcam:Display e webcam

e infine quello del pannello audio frontale (a seconda delle configurazioni, potrebbe esserci anche quello della scheda Bluetooth):
Audio frontale

Possiamo ora rimuovere la scheda madre svitando le 3 viti e disconnettendo il cavo della ventola del dissipatore (quest’ultimo passaggio ci servirà per la rimozione del dissipatore, nel punto successivo):
Rimozione scheda madrePer rimuoverla dal notebook, bisogna sollevarla dalla zona adiacente al lettore SD e cercare di far uscire tutte le porte presenti alla sinistra del notebook dalla scocca, tirandola verso il centro. Una volta liberata la parte frontale e le porte, è sufficiente portarla verso il display per far sganciare il dissipatore dalla scocca. Questa è la scheda madre:
Scheda madrePer rimuovere il dissipatore, bisogna agire sull’altra faccia. Nel mio caso ci sono 8 viti, 4 per la piastra che raffredda CPU e relativa circuiteria di alimentazione ed altre 4 per la piastra della GPU, RAM video e relativa alimentazione:
Rimozione dissipatoreSvitate queste viti (Attenzione sono solidali alla piastra, non vengono via), basta muovere alternativamente il dissipatore per far distaccare pasta e pad.

Per prima cosa, va rimossa tutta la pasta termica e i vari pad sia dalle piastre del dissipatore che dalle componenti sulla scheda madre, aiutandosi con un panno in microfibra e dell’alcool isopropilico. Qui ho indicato i punti che ho dovuto pulire io, con altre configurazioni potrebbero esserci meno chip da raffreddare:
PuliziaVolendo si può pulire anche la ventola (che in realtà è una piccola turbina) e le alette del dissipatore. Per farlo bisogna aprire la scatoletta che le contiene svitando le 4 viti di chiusura (Attenzione, la scatoletta va aperta sollevando il lato di plastica opposto a quello di acciaio su cui ci sono le viti):
Scatola ventolaNel mio caso, nonostante 4 anni di funzionamento, era pulita.
Siamo arrivati alla fine, questa è la situazione dopo aver pulito e applicato i nuovi pad termici e la pasta su CPU e GPU:
Nuovi pad e pasta termicaPer rimontare il tutto, basta seguire tutta la procedura a ritroso. Bisogna solo fare attenzione nel serrare le piastre del dissipatore sopra CPU e GPU; bisogna serrare le 4 viti (per piastra) con la stessa intensità.
Ricordatevi di ricollegare tutti i connettori.
Rimontato il tutto, inserite la batteria e provate ad accendere il notebook, se non avrete fatto casini ( 😀 ), dovrebbe funzionare, assicuratevi che funzionino anche tutte le periferiche e porte.

Qui trovate la documentazione completa fornita da HP con le tabelle di tutti i componenti e i relativi codici per i ricambi, oltre alle procedure passo passo per lo smontaggio del tutto con relative varianti. Ovviamente la documentazione è in inglese, potete integrare con questo mio tentativo di guida, almeno per quel che riguarda l’accesso al sistema di dissipazione 😉

Le prime impressioni dopo questa revisione del sistema di raffreddamento sono buone, la velocità della ventola aumenta molto meno frequentemente rispetto a prima, segno che sta operando a temperature più basse. In un primo “burn test”, la ventola non ha mai raggiunto la velocità massima e la temperatura di picco si è mantenuta di circa 5°C più bassa. Per apprezzare al meglio comunque bisogna aspettare il normale “rodaggio” della pasta termica (e dei pad).
Eventualmente rifarò uno stress simile a quello fatto prima dell'”operazione” e aggiornerò l’articolo con le conclusioni.