Anonymous contro World Cup 2014

Il 12 Giugno prenderà il via la World Cup 2014 in Brasile. L’evento calcistico più importante, mai come in questo frangente, sta assumendo connotati dai sentimenti contrastanti fra il popolo brasiliano, combattuto e diviso in una realtà tutt’altro che facile, in un paese dai mille risvolti socio-politici che fin dall’inizio dell’anno ha mostrato una rimarcata avversione contro la FIFA e la manifestazione sportiva.

I brasiliani, si sa, sono un popolo di calciatori, ma le condizioni di vita di moltissime persone hanno fatto si che la protesta contro il mastodontico evento dal costo esorbitante, fosse alimentata da una certa ipocrisia del governo, accusato di dilapidare capitali quando nel paese non sussistono i servizi essenziali per quella grande parte di popolazione che vive nella povertà più atroce, nella violenza delle favelas e nel degrado sociale.

Le proteste e manifestazioni anti Coppa hanno toccato tutto il paese, la gente è indignata e offesa dallo spreco e da tutto il giro economico che comporta, interpretandolo come un’affronto alle condizioni di vita sotto il limite di sopportazione. Chissà, forse ad inizio torneo la tensione si allenterà e prenderà il sopravvento l’orgoglio di una nazione che è sempre stata l’emblema del calcio.

Anonymous Brasile, chiamando a raccolta gli Anon di tutto il mondo,  non sembra avere intenzione di smussare i “toni”, anzi, raccoglie il dissenso di quel 48% che non fa parte della classe privilegiata e dichiara battaglia, nel solito modo per convogliare l’attenzione del mondo su un tema a loro caro da sempre, la sofferenza degli emarginati e degli oppressi.

Street Artist 1

La scorsa settimana Reuters ha avuto una conversazione via Skype con una persona dallo pseudonimo Che Commodore, il quale ha dichiarato che Anonymous avrebbe attaccato il sito della FIFA e tutto quello che avrebbero potuto, facendo chiaramente intendere che sotto l’operazione #OpWorldCup, avrebbero dichiarato un massiccio attacco cybernetico, già pianificato. Hanno testato le vulnerabilità dei siti presi di mira.

Il governo brasiliano non è immnune, 333 documenti del Ministero degli Esteri sono stati trafugati e pubblicati, attacco di phishing compiuto da un’hacker sotto il nickname di AnonManifest, ottenendo accesso alle banche dati del dipartimento, così come altri attacchi  a FIFA ed enti governativi. Stamattina alcuni tweet indicavano anche iniezione di malware.

Ora l’attesa riguarda i vari partner-sponsor, Anonymous, come sempre, ha avvisato le vittime designate. L’allerta riguarda CocaCola, Adidas, Emirates, Sony, Budweiser, Mc Donalds, Visa ed altri.

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La compagnia Emirates ha fatto sapere che sta organizzando la difesa dei suoi sistemi.

Intanto #OpWorldCup su twitter è un susseguirsi di hack. E’ solo l’inizio.

Fifa hack