EFF – Privacy Report 2013 –

Electronic Frontier Foundation ha pubblicato l’annuale relazione in materia della protezione dei dati, valutando 18 società online nelle loro politiche e standard riguardanti la privacy degli utenti.  Solo Twitter e Sonic.net, promossi a pieni voti.

EFF, per il Report 2013, ha analizzato le procedure  ed i termini di servizio delle più grandi aziende Internet fra le quali gli ISP, servizi di posta elettronica, cloud storage,  piattaforme di blog, servizi location-based, social network , andando a spulciare anche i comportamenti verso gli utenti quando i governi richiedono informazioni. Lo scopo di EFF è di incentivare e incoraggiare le società a prendere posizione circa le perentorie richieste di organi e agenzie governative sempre più invadenti , senza dimenticare la trasparenza verso gli utenti stessi.

Inoltre, EFF, ha contattato ogni singola azienda analizzata, fornendo e spiegando i risultati, nonchè dando loro la possibilità di adottare le politiche e pratiche migliori, partendo dalla pubblicazione facilmente consultabile dagli utenti, chiara e trasparente. EFF ha elogiato quelle società che hanno dovuto compiere una scelta, decidendo di salvaguardare i propri utenti alle prese con indagini e tribunali.

Dettagli

Electronic Frontier Foundation ha sintetizzato i risultati del report assegnando il punteggio alle società con stelle da 1 a 6.

EFF Report 2013 Privacy

 

Punteggio pieno per Twitter e West Coast ISP (Sonic.net). Il social network si è rifiutato di consegnare alle autorità i dati personali dei suoi utenti per le manifestazioni #Occupy e per il gruppo francese antisemita, limitandosi a cancellare i tweets, dopo varie fasi di denunce e tribunali. Il Provider ha il merito di ridurre al minimo i tempi di conservazione dei dati e per la mancata cooperazione con i cosiddetti cacciatori legali di IP.

Google e Microsoft hanno ottenuto una lode per la sensibilizzazione profusa circa le National Security Letters (NSL), ordinanze inviate dal governo USA , in genere dall’FBI, ma anche da Pentagono e CIA, le quali esigono la trasmissioni di dati finanziari, mail numeri di telefono (ora dichiarate incostituzionali da un tribunale USA, ma ancora in via definizione).

Google si è comunque giocato una stellina, rispetto allo scorso anno, per aver aver modificato la sua politica ufficiale che riguarda l’informazione agli utenti sotto inchiesta. Secondo EFF, Mountain View ha introdotto ambiguità nella sua presa di posizione.

Amazon risulta piuttosto scarsa in quanto a privacy, il rapporto specifica che detiene una gran quantità di informazioni, così come parte dei suoi servizi di cloud computing e operazioni di vendita al dettaglio. Oltretutto non promette ai suoi utenti di avvisare qualora il governo richiedesse i dati, non produce relazioni annuali di trasparenza e non pubblica guida per l’ottemperanza della legge.

Facebook non ha ancora pubblicato una relazione di trasparenza e Yahoo!, nonostante abbia in corso diverse cause per la difesa dei diritti degli utenti, non ha acquisito sufficiente fiducia da parte di EFF.

Molto scarso (eufemismo)  il risultato di Apple e  il Provider AT&T, i quali, pur essendo membri del Digital Due Process, (coalizione che sostiene i diritti per la privacy) non osservano alcuna pratica per migliorare la loro politica di trasparenza.

Verizon (ISP) e My Space, tristemente  in fondo alla lista, come sempre, dice EFF.

EFF Report 2013-pdf

 

Rettifica di EFF 

In una nota pubblicata ieri 14 Maggio,  Electronic Frontier Foundation,  corregge il punteggio assegnato a MySpace, a seguito dei chiarimenti forniti dal Social stesso.

MySpace ottiene così l’assegnazione di 3 stelle, le prime due sono dovute alla pubblicazione delle Linee Guida per le applicazioni di leggi, consultabili dal pubblico.

La terza stella è stata assegnata in quanto MySpace ha fornito la prova circa la sua opposizione in tribunale per proteggere gli utenti da  una  richiesta del Governo USA , nel 2007, relativa ai loro contenuti.

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