L’ICANN sbarca in Cina

“L’impegno con la Cina non è soltanto un’opzione, noi dobbiamo semplicemente impegnarci ad ogni livello o perderemo la nostra legittimità. Questo fa parte del nostro sforzo per abbracciare il mondo.” ha esordito così il CEO e presidente dell’ICANN, Fadi Chehade, nel discorso di apertura della 46ª riunione pubblica dell’ICANN che si sta svolgendo a Pechino e si protrarrà per l’intera settimana.

Il CEO ha affermato che presto l’ICANN (Internet Corporation for Assigned Names and Numbers) aprirà un ufficio di impegno globale a Pechino, Cina. Questo andrà ad aggiungersi a quello europeo di Bruxelles, Belgio, e a quelli statunitensi (Washington DC e Palo Alto) .
L’operazione rientra nel progetto annunciato il mese scorso che punta a rendere l’ICANN (che ha sede a Los Angeles) meno “americanocentrica” e più globale.
Infatti, oltre all’ufficio cinese, verranno aperti anche due HUB, uno a Singapore per l’area Asiatica e del Pacifico, ed uno ad Istanbul, Turchia, per l’area EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa).

La presidente dell’Internet Society cinese, Hu Qiheng, ha dichiarato: “Il nostro futuro di Internet sarà ora brillante. Questo è un ponte tra l’ICANN e la Cina e condurrà a una maggiore espansione dello sviluppo di Internet.”

È stata scelta la Cina per il primo ufficio “globale” poiché attualmente conta già mezzo miliardo di internauti (più dell’intera popolazione statunitense) e il numero continuerà a salire vertiginosamente, come ha fatto notare Stephen Crocker.

L’ICANN questo mese inizierà ad assegnare i primi domini di primo livello generici (gTLD) che potranno contenere anche caratteri cinesi e in generale non latini.