La mela marcia

Apple si sa, non è mai stata molto corretta con i propri clienti sulla garanzia dei loro prodotti, vedi la ridicola multa di 900.000€ inflitta dall’Antitrust italiano, vedi le indagini dell’UE, una class-action e la punizione di non poter vendere l’Apple Care, la famosa estensione di garanzia made in Apple, negli store fisici, ma solo online, in Italia.
In sintesi, Apple non è mai stata chiara sui diritti dei consumatori in merito alla garanzia; nonostante in Europa sia di due anni, Apple ha sempre cercato di far credere al cliente che questa sia solo di un anno (il secondo c’è sempre stato, come da direttive europee, ma si tratta di garanzia di conformità coperta dal venditore, la stessa Apple nel caso di prodotti acquistati in Apple Store) per poter vendere la loro famosa Apple Care. Ma oggi non parliamo di questo, parliamo dell’ennesima presa in giro della società della mela marcia, con le parole della vittima (ahimè).

15 dicembre (ultimo giorno del primo anno di garanzia, coperto dal produttore, Apple)

All’Apple Store, l’assistenza riceve su appuntamento (a saperlo). Devo tornare domani, ore 15:40.
Ti mandano pure mail di conferma.
Il commesso non mi ha chiesto scontrino e nemmeno se fosse caduto, ma ha domandato se l’avessi comprato da loro.
Penso che la garanzia valga 2 anni, perchè mi ha chiesto se fosse il primo anno della stessa. Bah, vedremo domani.

16 dicembre (giorno dell’appuntamento)

Non so quanti ne vendono, so solo che oggi, arrivata con largo anticipo (in Apple Store ndr.), io e un amico, siamo andati a quella specie di controllo appuntamento, come da istruzioni mail.
Al bancone assistenza non c’era una cane, solo un ragazzo con iPod, che aspettava anche lui.
Arrivato il super controllore dell’assistenza, già sapeva tutto, il tipo di ieri probabilmente aveva scritto a “pc” (così si offendono) il tutto, pure ultimo giorno di garanzia Apple immagino, e che non l’avevo acquistato da loro. (me l’aveva chiesto ieri).
Il tizio, dopo tanta finta gentilezza, ci dice che è un difetto hardware, senza chiedere se fosse caduto.
Non mi chiede per garanzia nè lo scontrino, ma mi dice subito cosa volessi fare. Al che rispondo, è in garanzia, quindi vedi tu, (ieri il tizio mi ha chiesto se fosse il primo anno, gli ho detto che era l’ultimo giorno, ripeto).
Detto questo mi dice: vediamo se è in garanzia, prende il numero iPod e controlla sul suo…iPad. Ahh non è più in garanzia, dice il fintone, ma con 99 euro te lo cambio subito. Non ha nominato Apple Care. Altrimenti devi andare da MW dove è stato acquistato, ce l’hai lo scontrino, vero?. Per il secondo anno risponde il venditore.
Peccato che ieri l’altro imbroglione non ce l’abbia nemmeno lontanamente accennato, facendo credere che avendo fissato appuntamento, la garanzia sarebbe stata valida.
Il resto ve lo lascio immaginare.
Da MW non si sono meravigliati affatto, l’hanno preso in consegna in 30 secondi e lo mandavano, ovviamente ad Apple. Ci vuole un mesetto, l’assistenza Apple chiude il 18 Dicembre.
La mela marcia si è rivelata esattamente per quello che ho sempre pensato. Un covo di imbroglioni, istruiti a dovere, strutturati a compartimenti stagni, con mille palle inutili, dall’appuntamento alla convalida della presenza.
Sono ridicoli sotto tutti i punti di vista, oltre che dei gran bastardi.
Se quell’iPod non me l’avessero regalato i miei amici, l’avrei buttato nel primo portarifiuti.
Naturalmente non mi è passato nemmeno per l’anticamera del cervello di mollargli 99 euro, per cosa poi, non si è capito.

Giudicate voi, i famosi omini in felpa blu, con tanto di mela mozzicata stampata, non hanno esitato a prendere in giro Flora, le hanno fissato un appuntamento il giorno dopo, sapendo che per via delle loro politiche ridicole l’iPod non sarebbe più rientrato nel primo anno di garanzia coperto da loro, l’hanno costretta a perder del tempo per due giorni, a girare mezza città, per confermarle che il problema del suo iPod era di natura hardware (ben conosciuto da loro, provate a cercare in rete “iPhone/iPod Touch schermo bianco”), che rientrava appieno nella copertura di garanzia, ma scaduta il giorno prima, quando non le hanno voluto dare assistenza. Per portare avanti la presa in giro ecco la proposta indecente “99€ ed esci di qui con l’iPod nuovo, risparmi l’attesa di un mese per la procedura di garanzia del negozio che te l’ha venduto”.

Articolo originale su TeconologyBlog (16 dicembre 2012).