Google Chrome lascia WebKit per il suo Blink

ChromeGoogle Annuncia l’abbandono del motore di rendering WebKit per Chrome, scegliendo Blink, engine proprietario, fork di WebKit.

La società, dopo anni di utilizzo di WebKit, sviluppato in collaborazione con Apple, ha deciso di prendersi più libertà d’azione rispetto al passato, creando un proprio motore, anche se il cambiamento non sarà totalmente completo, la versione di Chrome per iOS dovrà continuare ad utilizzare WebKit, in quanto Apple non permette altra possibilità.

Mountain View afferma di avere la necessità di passare a un engine che semplifichi lo sviluppo e segua di pari passo l’architettura multi-processing di Chromium.

Per il momento gli sviluppatori non noteranno differenze tra sviluppare per il browser che usano il WebKit e Blink, BigG ha fatto sapere che stima di eliminare 7.000 file e fino a 4,5 milioni di linee di codice, ottenendo un motore più stabile e diminuendo le vulnerabilità.

Nell’annuncio ufficale, Adam Barth, commenta:

 “Non è stata una decisione facile. Sappiamo che l’introduzione di un nuovo motore di rendering può avere implicazioni significative per il Web. Ciò nonostante crediamo che molti motori – così come molti browser – stimoleranno l’innovazione, e nel tempo renderanno l’intero ecosistema web più sano”.

WebKit, nacque come un fork open source combinando componenti del sistema grafico KDE e tecnologie Apple, è comunque il motore per browser più usato al mondo, con oltre il 40% di quote di utilizzo.

Anche gli sviluppatori del browser Opera hanno deciso di seguire Google e dopo aver prima annunciato il supporto per il WebKit hanno nelle ultime ore cambiato idea.

 Una rottura a ciel sereno che divide i browser finora accomunati dall’uso dell’engine nato da un’idea di Apple.