Par:AnoIA, il Wikileaks di Anonymous

Par:AnoIA, “Potentially Alarming Research: Anonymous Intelligence Agency” è un nuovo portale inaugurato a marzo da Anonymous. Questo punta ad essere il concorrente di Wikileaks, con qualche chicca in più oltre la “semplice” raccolta di “fughe di notizie”.

Par:AnoIA

Par:AnoIA nasce dalla necessita di rendere fruibili i dati che i vari membri del collettivo “raccolgono” durante le varie operazioni. Fino ad oggi questi erano caricati su siti di file hosting oppure messi in rete attraverso torrent e “indicizzati” attraverso vari canali tra cui Twitter. Questo metodo non ha permesso un’ampia diffusione del materiale, sopratutto per la difficoltà nel reperirlo e perché i fruitori non sapevano come utilizzarlo.
Con l’apertura di Par:AnoIA c’è un vero e proprio cambiamento nel modus operandi di Anonymous. I dati vengono “trattati” e resi disponibili sul portale, per tutti, ovviamente privi di copyright e utilizzabili in qualsiasi modo.
Il paragone con Wikileaks è immediato, anche sul portale di Assange viene caricato del materiale e reso disponibile a tutti, materiale che altrimenti sarebbe nascosto al pubblico. Diverso è il modo in cui viene “recuperato” questo materiale.
Perché gli Anonymous non si sono affidati a Wikileaks? Gli Anon lamentano tempi troppo lunghi tra l’acquisizione dei dati e la loro pubblicazione, tempi inaccettabili per il collettivo. Inoltre Wikileaks è coinvolto in una serie di rogne giudiziarie e soffre di vari problemi riguardanti la legalità del servizio. Problemi estranei ad Anonymous 😀 loro hanno, come dire, le “capacità” per evitare simili rogne, inoltre i server che ospitano Par:AnoIA sono fuori dall’area coperta dal DMCA.
Il portale sta diventando operativo in questi giorni, infatti viene aggiunto sempre nuovo materiale, prelevato nelle varie “escursioni”. Ad oggi si possono trovare dati prelevati dai server di Innodata Isogen riguardanti l’incidente di Fukushima, la trascrizione dell’intercettazione telefonica tra FBI e polizia inglese, le mail di Scientology Austria, una copia pirata del libro “We are Anonymous” di Parmy Olson (già 😀 P.S.: il libro è una bufala), materiale riguardante l’attività di controllo della rete attuata dal governo australiano ed altro, proprio oggi è stato aggiunto un report sulla musica digitale.
Il portale offre anche altri servizi, tra cui Zerobin (ancora in fase di sviluppo), un servizio analogo a Pastebin; un proxy funzionante per accedere alla baia dei pirati (The Pirate Bay ndr) ed un wiki dove, grazie alla collaborazione degli utenti, si tiene traccia degli arresti e dei processi che coinvolgono membri di Anonymous o presunti tali (sono anonimi :D).
Per la stampa è stato messo a disposizione un indirizzo email per eventuali comunicazioni (non per trasmettere dati da pubblicare, c’è un servizio apposito) con tanto di chiave pubblica per crittografare il tutto.
Sono reperibili inoltre vari contatti, tra cui canali IRC e Twitter.
Per sostenerli, Par:AnoIA è in continuo sviluppo, si possono fare donazioni in Bitcoin, la moneta virtuale non tracciabile che si sta diffondendo in rete.
Se vi interessa, un membro di Anonymous ha rilasciato un intervista a Wired, riguardante Par:AnoIA, potete trovarla qui, ovviamente è in inglese ;).

“Information is free. Expect it. ~ Anonymous”

 

Articolo originale: http://tecnologyblog.altervista.org/paranoia-il-wikileaks-di-anonymous/